Come lucidare e pulire le superfici in Marmo

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lucidare superifici in marmo

“Ho trovato una città in mattoni, ve la restituisco in marmo” disse Augusto quando salì al potere e abbellì Roma di nuovi palazzi e monumenti tipicamente costruiti con questa materia prima, ricavata dalle cave dei dintorni.

Il marmo è una delle pietre più pregiate ed apprezzate, già dall’antichità, per la sua eleganza e raffinatezza ed il suo particolare aspetto variegato e striato. Fin dai tempi degli antichi greci e romani, infatti, era il materiale più utilizzato per costruire eleganti dimore e magnifiche sculture in quanto, appena fresco, risulta essere morbido e facilmente malleabile ma con il tempo diventa duro e resistente; oggi è molto apprezzato ed utilizzato nell’arredamento e nelle pavimentazioni interne ed esterne per la sua lucentezza eleganza e raffinatezza

Introduzione ai diversi tipi di marmo

Il marmo si forma a seguito di un processo metamorfico di cristallizzazione del carbonato di calcio che viene in contatto con le rocce sedimentarie, dando vita ad un insieme di cristalli di calcite e minerali vari che ne conferiscono il colorito. A questo processo contribuiscono anche la temperatura e la pressione che rendono il marmo una delle pietre più pure.

Essendo una pietra ricavata dalle cave, abbiamo diverse tipologie di marmo in base alla roccia “madre“ da cui viene estratto, che avrà diversi minerali a seconda del luogo in cui si trova. Variando porosità, assorbenza, colore avremo: marmi calcarei cristallini che sono puri e privi di fossili e si trovano, in commercio, sia in versione bianca che colorata e sono suddivisi in saccaroidi, spatici, alabastri e travertino; marmi calcarei cripto cristallini, caratterizzati dalla struttura cristallina e dalla presenza di fossili di varie colorazioni; marmi clastici, derivanti dalla composizione di frammenti di rocce, fossili cementati, materiali calcarei o silicei; marmi serpentinosi, i quali prendono il nome da una particolare pietra silicea chiamata “ serpentino” mista al calcare e sono verdi. Per quanto riguarda il colore tipico del marmo, oltre al classico bianco, si trovano filoni di marmo con venature e trame diverse, sui toni del rosso, del verde, del giallo, del grigio, del viola.

I marmi più conosciuti ed utilizzati

Il più famoso è sicuramente il Marmo di Carrara che si presenta di un bianco uniforme ma che può avere delle sottili venature grigie e opache. Di colore rosso scuro, con venature che danno sul verde, è il Marmo rosso Levanto, estratto in Turchia, che risulta essere più fragile e quindi può presentare delle micro lesioni sulle lastre. Dalla Spagna proviene il Marmo Emperador, che si presenta marrone scuro con delle striature, bianche e beige, dense e variegate. Il Marmo Cappuccino proviene dall’Asia e ricorda il legno invecchiato. E infine, molto utilizzato nei paesi mediterranei, proveniente dalla Grecia è il Marmo Pentelico, brillante e solitamente bianco che può tendere a tonalità sul giallo oro e presentare venature verdastre.

Come rimuovere le macchie ostili dalle lastre di marmo

Ma adesso vediamo come mantenere  sempre lucente il nostro marmo e come pulirlo qualora macchie o l’esposizione agli agenti atmosferici alterino il colore e l’aspetto naturale della pietra.

Molto utilizzato per il piano cottura, nelle cucine, o anche nei bagni, il marmo dona lucentezza al nostro ambiente. Ma è soprattutto in questi casi che sono a rischio la sua purezza e la sua brillantezza, essendo in contatto con sostanze che possono risultare nocive e possono danneggiarlo: olio, caffè, formazione di calcare o macchie di bruciato mettono a dura prova il materiale. In questi casi una pulizia quotidiana del marmo risulterà sufficiente a mantenerlo sano: basterà utilizzare acqua calda a cui possiamo aggiungere un po’ di sapone neutro o sapone di Marsiglia, utilizzando un panno morbido di lana e poi sciacquare con cura.

E’ molto importante asciugare poiché, se lasci evaporare l’acqua sulla superficie, rischi di trovare il marmo opacizzato dal calcare.

Per eliminare le macchie di calcare possiamo provare con una soluzione fai da te, a base di bicarbonato, alcool e una goccia di sapone di Marsiglia. Per una pulizia più profonda si può usare un composto leggermente abrasivo a base di cera o di bicarbonato. Bisogna creare una specie di pasta abrasiva delicata per rimuovere lo sporco; il bicarbonato, infatti, è fatto di micro granuli che producono una leggera azione abrasiva sulla superficie.

Anche l’acqua ossigenata può essere un’alternativa da utilizzare per la pulizia del marmo: ha un potere sbiancante e smacchiante ed estrarrà lo sporco dal tuo ripiano in marmo lasciandolo pulito senza aggredire. L’acqua ossigenata, inoltre, funziona da ossidante o riducente estremamente ecologico.

Per le macchie di ruggine, che si formano generalmente vicino ai lavabi della cucina o del bagno, possiamo utilizzare l’aceto passandoci dopo della carta abrasiva a grana sottilissima o creare un composto di sale e succo di limone da lasciare agire sulla superficie per almeno 5 minuti. Per le macchie di acido più ostinate possiamo utilizzare delle gocce di lino cotto (reperibile in ferramenta) da strofinare con un panno asciutto.

Come lucidare il marmo senza rovinarlo

Per lucidare un marmo ingiallito o macchiato a causa di agenti atmosferici dobbiamo munirci di alcuni sgrassanti acidi studiati appositamente per rimuovere quella patina che con il tempo si forma sulla pietra marmorea e che non va via lavando semplicemente con acqua e detersivo o con i rimedi citati poc’anzi.

In rete si trovano moltissimi prodotti e detergenti indicati a svolgere con egregia questo ruolo. Non occorre essere marmisti o levigatori. Esistono, infatti anche dei kit completi di tutto l’occorrente per rimuovere macchie, piccoli graffi ed aloni.

In alternativa occorre rimboccarsi le maniche e procurarsi dei guanti in gomma, secchio, feltro morbido bianco, spugna e acqua.

Successivamente diluiamo il nostro detergente seguendo attentamente le indicazioni (10 ml di prodotto in un litro d’acqua), imbeviamo il nostro feltro bianco morbido o spugna dura ed iniziamo a strofinare con una certa energia sulla lastra di marmo ingiallita.

Vedrai che pian piano gli aloni presenti scompariranno e il tuo marmo tornerà lucente e pulito.

Ovviamente, dopo aver ottenuto l’effetto desiderato, possiamo procedere con la rimozione dei residui del detergente risciacquando abbondantemente la superficie con acqua pulita.

Levigatura dei marmi

La pulizia dei marmi con detergenti acidi ha lo scopo di mantenere lucide, pulite e splendenti le pavimentazioni o le superfici in marmo. Mentre, per quanto riguarda il consumo, graffi o danni importanti, il consiglio é quello di rivolgersi ad un marmista o ad un levigatore professionista che saprà suggerirti la migliore soluzione per ripristinare i marmi o la pavimentazione in marmo danneggiata.